Diminutivo di Romàn (vedi). Nello Schedario Corgnali: 1485 Marchisinus q. Romanelli de burgo a Pordenone; 1538 Bapt. q. Romanelli de S.to Jo. Casarsa habit. in Basaldella. Entrambe le forme sono piuttosto diffuse a Udine. Romanelli si trova anche a San Lorenzo di Sedegliano (quattro famiglie nel 1982). Romanello è frequente a Basaldella di Campoformido (1517 Batista di Romanel cameraro) dove sembra essere giunto da San Giovanni di Casarsa: nella vicinia del 3 giugno 1527 è presente Battista figlio di Romanello di San Giovanni di Casarsa, lo stesso compare come Gio:Batta Romanelli da S. Giovanni di Casarsa in documenti del 1539, nel 1567 Angelo e Simone Romanello di Basaldella (per maggiori notizie si veda Fantini e Romanello, 2002); si trova anche a Pasian di Prato e Pozzuolo. I Romanello di Grado sono arrivati da Chioggia nell’Ottocento.
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1499 Donazione di Marchesino q. Romanelli suburbano Pordenon (ASU CRS 370/1); 1517 Batista di Romanel de Basaldella Cameraro (Osp. 363,90); 1552 Zuà et Jac.° q. Jerusalem Romanel de Basaldella affittuari dei nobb. Florio (Fantini e Romanello, 2002); 1693 Batta Romanello di Zugliano, teste (ASU CRS 846); 1700 Ser Dom.co q. Ser Gio. Batta Romanello di Basaldella, Cameraro della Confraternita del SS.mo Rosario di Zugliano (ASU CRS 846); 1735 Sig. Gio. Batta Romanello debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1780 Pietro Romanello della Gervasa Udine, Bortolo Romanello di Grazzano a Udine e Batta, Angelo e Valent. Romanello di Basaldella, fittuali nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1809 Sebastian Romanel possiede 2 bovi e un cavallo in Pozzuolo (ASU Della Torre/B 30); 1869 nasce a Basaldella Domenico Romanello figlio di Benedetto detto “Beneto” e di Maddalena Spizzamiglio da Palmanova. Nel 1894 ottiene la patente di conduttore di caldaie e viene assunto dalla cartiera Calamari di Basaldella. Nel 1897 sposa Anna Romanello e da tale matrimonio nascono 11 figli, con l’aiuto dei quali nel 1923, fonda l’attuale cartiera e da quel momento, per Basaldella ed il Friuli, è come dire Fiat per Torino e l’Italia (Fantini e Romanello, 2002); 1893 Antonio Romanello, colono dei Coo. della Torre in Cargnacco (ASU Della Torre 19.3).